S. E. Mons. Carlo Mazza ha voluto raffigurare il luogo della sua nascita, Entratico di Bergamo, nelle colline verdi e nella vigna (richiamo alla cultura contadina), nonchè ricordare le colline che caratterizzano il territorio a sud di Fidenza, Diocesi nella quale è chiamato a svolgere il suo ministero pastorale; nello stesso tempo ha voluto riassumere la sua crescita e il suo percorso spirituale nella frase del Dottore della Chiesa s. Teresa di Gesù Bambino "tutto è grazia" incisa in oro nel braccio della Croce.

Questa "crescita" avviene sotto la luce e il calore della Grazia, rappresentata dal globo di fuoco formato da tre fiamme, chiaro richiamo alla SS. Trinità.

La cappa rossa e le due palme d'oro incrociate simboleggiano "l'incontro" tra il martire s. Alessandro, Patrono di Bergamo, e s. Donnino, Patrono di Fidenza, che entrambi subirono la decapitazione per la loro testimonianza a Cristo.

La cappa azzurra e la conchiglia d'argento riassumono la lunga attività di S. E. Mons. Carlo Mazza alla C.E.I., nell'ambito della Pastorale del Tempo libero, Turismo e Sport.

Il simbolo dei pellegrini, la conchiglia, è anche un richiamo all'importanza di Fidenza come tappa verso Roma di coloro che percorrevano la Via Francigena. Mons. Vescovo ha scritto diversi contributi sul pellegrinaggio come cammino spirituale.

Il motto nel cartiglio è tratto dalla lettera di s. Paolo ai Romani: declinazione "scritturistica" di "tutto è grazia".