LE TELE

S. Pellegrino Laziosi

 

Sulla parete interna della facciata notiamo, a destra della porta maggiore, un dipinto ad olio raffigurante S. Pellegrino Laziosi da Forlì, vissuto dal 1265 al 1345, religioso della Congregazione dei Servi di Maria. Il Santo vi è raffigurato nel momento in cui Cristo Crocifisso gli appare durante la preghiera e lo guarisce da una piaga alla gamba destra, conseguenza della sua abituale penitenza che lo porta a non sedersi mai. La tela, del secolo XVII, si trovava probabilmente nella Casa religiosa dei Servi di Maria, in Soragna, e fu portata a Roncole Verdi quando detta Casa venne soppressa e demolita.

 

 

 

 

 

 

 

IMMACOLATA E SANTI

 

Sempre sulla parete interna della facciata, a sinistra, troviamo di Pietro Balestra (1758-1805) Immacolata e Santi. La Vergine vi appare con il capo aureolato da dodici stelle, il bel volto rivolto al cielo in atteggiamento estatico, le mani conserte sul seno, avvolta in un ampio e ben panneggiato abito, il piede sinistro appoggiato su falce di luna ed in atto di schiacciare la testa al serpente. Alcune testine di putti in alto, un angioletto a tutto tondo in basso. A destra della Madonna, S. Sebastiano, il corpo seminudo, la mano sinistra appoggiata sul petto. A sinistra S. Rocco, in ginocchio, vestito degli abiti caratteristici del pellegrino. Un cerchio di

 

 

 

 

 

 

 

 

nubi sorregge i tre personaggi. In basso, a sinistra per chi guarda, S. Antonio di Padova, in ginocchio, in atteggiamento di venerazione, con l'inconfondibile giglio ai piedi; a destra S. Margherita da Cortona. Fra i due, particolare degno di attenta nota, la Chiesa Parrocchiale di Roncole Verdi, con il campanile terminante a cuspide anzi che come l'attuale. Sul collare di un cane raffigurato nell'angolo, la data di esecuzione della tela (1787).

 

IL CALVARIO

 

 

Il Venerdì Santo, quando l'altare secondo le norme liturgiche viene spogliato di tutti gli arredi che lo ornano abitualmente, immediatamente alle sue spalle viene inalzata la scena del Calvario, secondo antiche usanze. La tela è opera di Girolamo Magnani, noto artista scenografo fidentino del secolo scorso, al quale si devono affrescature e fondali del Teatro Comunale di Fidenza, che la città gli ha dedicato.

 

 

 

 

Altre foto del Calvario qui

 

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