LA CASA NATALE

* * * * *

Nei pressi dell'Ex-molino, circa 150 metri dietro la Chiesa, sorge la modesta casetta ove il IO Ottobre 1813 nacque Giuseppe Verdi. In quel tempo la casa era adibita ad osteria del villaggio e tale rimase ancora per molti anni. Ora è proprietà del Comune di Busseto, al quale fu venduta dalla Marchesa Teresa Pallavicino il 30 ottobre 1939.Dopo la morte del Maestro venne dichiarata monumento nazionale. Sulla facciata sono collocate due lapidi. La prima, postavi per iniziativa dei proprietari nel 1872, dice:

QUESTO ABITURO
DOVE IL X OTTOBRE MDCCCXII1
LA PRIMA AURA SPIRO'
IL MUSICAL GENIO
DEL
VERDI
VOLLERO I CONIUGI
MARCHESI GIUSEPPE E LEOPOLDINA PALLAVICINO
MANTENUTO QUAL E'
AL CUPIDO SGUARDO DEI POSTERI
MDCCCLXXII

L'altra, fattavi collocare subito dopo la morte del Genio, suona così:

DA L'UMIL CASA
A LA CONQUISTA DI UN MONDO
MOSSE IL LAVORATORE
CON LUI PER L'ARTE
IL DIVINO SOFFIO DE L'ANIMA LATINA
SI ESPANSE
GIGANTE A LI UMILI TORNO'
A LI UMILI CHE LAVORANO
LA GLORIOSA DOVIZIA
SPARTI'
IL QUARTO DI' ANNIVERSARIO DI SUA MORTE
I POVERI DI QUESTA VILLA
PER GRATITUDINE

Nelle sue disposizioni testamentarie il grande Maestro, sempre memore delle sue umili origini (godeva chiamarsi «il villanello delle Roncole») volle lasciare un segno tangibile della sua affezione al borgo nativo e legò, a favore delle cinquanta famiglie più povere della villa, un sussidio perpetuo di L. 30 ciascuna che viene soddisfatto regolarmente ogni anno dal Monte di Pietà di Busseto.
Davanti la casa è stato innalzato dai roncolesi un busto in marmo, opera di non molte pretese dello scultore G. Camù di Milano, in occasione del primo centenario della nascita del Maestro. Le onoranze commemorative tributate in tale ricorrerza al grande Genio vennero preparate da apposito Comitato e si conclusero il giorno 28 Settembre 1913, al mattino, con una solenne funzione in Chiesa preceduta dallo scoprimento della lapide murata nella parte esterna del coro, dettata dal Canonico Sincero Badini e così concepita:

IN QUESTA TORRE VETUSTA E GLORIOSA
L'ANNO MDCCCXIV
LUIGIA UTTINI VERDI
SCAMPAVA IL SUO PICCOLO BEPPINO
DALLE ORDE SANGUINARIE
DI RUSSIA E DI AUSTRIA
DEVASTANTI QUESTA FERTILE PLAGA
E CONSERVAVA
ALL'ARTE UN ARCANGELO SUBLIME
ALL'AUSPICATA REDENZIONE D'ITALIA
UN BARDO POTENTE
ALLA TERRA DI RONCOLE
UNA FULGIDA GLORIA IMPERITURA
UN SECOLO DOPO
IL PREVOSTO D. REMIGIO ZARDI
L'OPERA PARROCCHIALE
E IL CIRCOLO POPOLARE CATTOLICO
COMMEMORANDO LA FAUSTA DATA
COME RICORDO
QUESTO MARMO POSERO


Sulla porta dell'empio si leggeva la seguente iscrizione:


PER PREGARE PACE E PROPIZIAZIONE
ALL'ASTRO  FULGIDO   DELL'EMPIREO CANORO
TRAGGA IL POPOLO AL TEMPIO
CON VAMPA DI RELIGIONE E DI FEDE
PARI ALL'ENTUSIASMO SUSCITATO
DAL SUO SPARTITO SUBLIME

Nel pomeriggio, davanti alla Casa, si svolse la cerimonia dello scoprimento del busto donato dai roncolesi, con l'intervento di Autorità e di popolo convenuto da ogni parte.
In questa circostanza non si conta l'infinita serie dei pellegrinaggi convenuti a Roncole organizzati da Associazioni Politiche, religiose, scolastiche, scientifiche e professionali.
Alla casa natale del grande Maestro accorrono numerosi, durante tutto l'anno, visitatori di ogni ceto sociale. Fra i più illustri di questi ultimi tempi ricorderemo S.A.R. il Principe di Piemonte che da Salsomaggiore il 3 Luglio 1927 qui si recò in forma ufficiale; il Cardinale Maffi, Arcivescovo di Pisa; il Maestro concertatore Arturo Toscanini; il Cardinale Pietro Gasparri e moltissime altre celebrità.

 

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